variometro per aeromodelli

20-03-09

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IL VARIOMETRO

 

In aeronautica, il variometro è uno strumento di volo installato a bordo degli aeromobili. Il variometro indica la componente verticale della velocità dell'aeromobile (velocità ascensionale/discensionale, velocità di salita/discesa) espressa in centinaia o migliaia di piedi al minuto, ft/min (o in metri al secondo sugli alianti) fornendo quindi al pilota informazioni sul moto verticale (variazione di quota nel tempo) del velivolo. E' uno strumento molto sensibile e, nonostante venga usato da meno tempo rispetto agli altri strumenti, è molto utile, in particolare per mantenere l'aereo ad una quota costante.

Il variometro negli aeromobili non e’ altro che uno strumento analogico a lancette, che dà l’indicazione in metri al secondo di salita o discesa.Puo’ essere abbinato ad esso un segnale acustico, acuto per il guadagno di quota e grave per la diminuzione di quota. Questo è il classico suono VARIO.wav

Negli alianti, deltaplani e parapendii è fondamentale per centrare una corrente ascensionale e per evitare  discendenze. Con le nuove tecnologie  è diventato sempre più piccolo e sensibile, tanto che oggi si possono avere delle versioni anche su un normale orologio da polso.

Ho volato per diversi anni con il Solario

(http://www.csait.com/compesales.htm), un piccolissimo variometro molto sensibile tanto da preferirlo a quello principale.Oggi che faccio il modellista mi manca  quel suono che tante volte significava guadagnare quota e ritornare a casa salvi da un atterraggio fuori campo.L’idea mi e’ venuta subito con il primo modello, L’Easy Glider, che in pianura entra in termica facilmente, e in alcune condizioni di visibilità sia per la distanza cheper la posizione, difficilmente si capisce se sale o se scende.Mettere il variometro a bordo dell’ EG ed ascoltare il suono a terra in cuffia o direttamente da una radio ricevente mi e’ subito sembrata una buona idea.Un po’ di esperienza in elettronica mi ha facilitato nella costruzione di un radiomicrofono.

Ho ripreso un vecchio schema di un radiomicrofono

 

 che messo a bordo dell’EG vicino al variometro, mi trasmette a terra il segnale audio.

Il radiomicrofono e’ di semplice costruzione perche’ fatto con i moduletti Aurel              8110-TX433SAW

 e ad un prezzo veramente abbordabile.

Lo schema di base

   

 

 e’ tratto da un vecchio numero di Elettronica IN  N° 2  1995, e vendono anche un kit di questo progetto (http://www.futurashop.it/)

Ho riprogettato il circuito stampato per renderlo più piccolo e leggero.

 

 

Tutti i componenti sono di facilissima reperibilità e il tutto non è costato piu di 15-20 euro.La trasmissione audio viene fatta sulla frequenza di 433.920MHz modulata in AM,la potenza e’ addirittura eccessiva con un consumo di circa 20mA. Alimentato con una batteria da 9V ha una autonomia di diverse ore.Come ricevitore ho utilizzato un mio scanner  in AM che avevo già con ottima qualità di ascolto.

Per  il ricevitore c’è la possibilità di costruirselo sempre con i moduletti Aurel               8110-RF290-433

 

 

molto più economico dello scanner ma con una sensibilità minore, comunque ottima.

Anche per la ricevente ho progettato un nuovo circuito stampato

 

 

 

 

La sua costruzione è facile anche per i meno esperti, non c’è niente da tarare e funziona subito.

 

Prove

 

Appena si accende il radiomicrofono e la ricevente , si ascolta il classico fischio (Larsen)che ci dice che tutto funziona.Alle prime prove  si rimane sorpresi della sensibilita’ del microfono che ci farà ascoltare tutti i rumori a bordo dell’aereo, il motore elettrico, il movimento dei servi ed il suono del variometro.

Ecco un esempio in un piccolo filmato:

Ovviamente nella fase di salita di un aliante con motore elettrico si ascolterà il rumore del motore che coprirà il suono del variometro. Ma appena si spegne il motore e si entra il planata si ascolterà distintamente il variometro ed il suo suono seguirà la salita o la discesa.Si ascolteranno anche eventuali movimenti dei servi non voluti, cioè quei movimenti dovuti a interferenze o disturbi.

Con un po’ di pratica vedrete che il sistema e’ insostituibile in quelle giornate di poca attività termica dando delle belle soddisfazioni.

Sempre disponibile

Gianni Pantalò

gianni@voloinpendio.it

 

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Ultimo aggiornamento: 19-03-07